Il progetto Erasmus+ “The Digital Dimension of the Network of UNESCO Cultural Spaces” (DigitICH) nasce con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione europea nel campo del patrimonio culturale immateriale (ICH), ponendo al centro il ruolo delle tecnologie digitali nella sua salvaguardia, valorizzazione e trasmissione alle nuove generazioni.
L’iniziativa è sviluppata da una rete di partner provenienti da nove paesi europei, impegnati nella promozione di beni culturali immateriali, con particolare attenzione a quelli iscritti nelle Liste del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Il progetto mira in particolare a potenziare le competenze di educatori, professionisti ed esperti del settore, favorendo al contempo una maggiore accessibilità e diffusione del patrimonio culturale presso il pubblico generale, inclusi gruppi svantaggiati, anziani e persone con disabilità.
Una rete europea per il patrimonio immateriale
Il partenariato del progetto DigitICH è composto da istituzioni culturali, enti di ricerca e organizzazioni attive nella tutela del patrimonio immateriale:
- Fondazione del Patrimonio Culturale Suiti (Lettonia – partner coordinatore)
- Gacko pucko otvoreno uciliste Otocac (Croazia)
- Comitato Nazionale del Consiglio Internazionale della Musica Tradizionale di Macedonia – Skopje (Macedonia del Nord)
- Município de Idanha-a-Nova (Portogallo)
- Kansanmusiikki-instituutti (Finlandia)
- Anzor Erkomaishvili State Folklore Center (Georgia)
- Seto Institute (Estonia)
- Associazione Tenores Sardegna (Italia – Sardegna)
- Slovenský ľudový umelecký kolektív (Slovacchia)
Attività, formazione e disseminazione
Gli obiettivi del progetto saranno perseguiti attraverso un ampio programma di attività che combina eventi in presenza e online, tra cui webinar, incontri di scambio tra esperti, momenti di formazione e condivisione di buone pratiche sull’uso della digitalizzazione applicata al patrimonio culturale. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di output intellettuali, una conferenza internazionale e diverse azioni di disseminazione, finalizzate a informare e coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.
Grazie alla collaborazione tra partner provenienti da diversi contesti culturali, DigitICH contribuisce a rafforzare la consapevolezza del patrimonio culturale comune europeo e il senso di appartenenza delle comunità locali, promuovendo un approccio condiviso alla tutela del patrimonio immateriale.
La tappa in Sardegna: il Canto a Tenore al centro del progetto
Una delle tappe centrali del progetto si svolgerà in Sardegna dal 15 al 17 gennaio, organizzata dall’Associazione Tenores Sardegna, attiva da oltre vent’anni nella salvaguardia e valorizzazione del Canto a Tenore, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Nel corso delle tre giornate, le delegazioni europee avranno l’opportunità di incontrare le comunità locali in occasione delle tradizionali feste dei fuochi di Sant’Antonio, favorendo un contatto diretto con il territorio e una conoscenza approfondita del ruolo sociale e antropologico delle pratiche culturali.
Incontri, musei e patrimoni UNESCO
Il programma si aprirà il 15 gennaio a Nuoro, con un incontro–conferenza presso l’Auditorium “G. Lilliu”, organizzato in collaborazione con ISRE e CAMPOS, in sinergia con il progetto AMPARU, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna. L’incontro sarà dedicato a una riflessione pubblica sullo stato di avanzamento del Piano di Salvaguardia del canto a tenore, con particolare attenzione alla documentazione, ricerca, archiviazione e divulgazione dei materiali attraverso le moderne tecnologie informatiche.
Il 16 gennaio a Torpè si terrà un incontro sulla cultura locale, con la presentazione del Museo della Civiltà Nuragica e dell’abito tradizionale del paese, affiancato da un momento di confronto con la Riserva di Biosfera MAB UNESCO Tepilora, Rio Posada e Montalbo, ampliando il dialogo tra patrimonio culturale e ambientale.
Il programma si concluderà il 17 gennaio con la visita al Museo Etnografico di Aggius, che ospita installazioni multimediali dedicate al canto a taja, e nel pomeriggio all’Archivio Cervo di Olbia, il più grande archivio privato dedicato alla cultura sarda, oggi confluito nell’ISRE.






Tradizione e digitale per il futuro del patrimonio europeo
Attraverso il dialogo tra esperti, istituzioni e comunità locali, il progetto DigitICH rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo delle tecnologie digitali nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, promuovendo modelli innovativi di documentazione e trasmissione culturale a livello europeo.Un percorso condiviso che mette in relazione tradizione, innovazione e partecipazione, per costruire il futuro del patrimonio culturale immateriale europeo.